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Blackgic Pocket Cinema Camera 6k
01 10/2019

Blackgic Pocket Cinema Camera 6k

Scritto da Riccardo Mischianti

 La guerra dei file, del deprezzamento professionale ma soprattutto l’avanzamento tecnologico sta mettendo in crisi il mercato di questo settore, confondendo gli utenti, costretti a navigare tra infinite proposte, apparentemente tutte simili tra loro.La realtà è che la tecnologia non ha semplificato il nostro settore, tutt’altro.Ha dato la possibilità a molti di inventarsi, di iniziarsi, talvolta senza preparazione adeguata, ad una professionalità per la quale servono anni di studio e pratica.Molti professionisti che per vent’anni hanno lavorato con standard broadcast come il PAL SD 50i sono andati incontro ad un’esplosione di formati, dal cambiamento del 720x576 al 1024x576, dal 1366x768 al 1280x720, una breve parvenza di stabilizzazione con il full HD, fino ad arrivare al 4k con differenza di pochi pixel tra il DCI e l’UHD.Siamo ancora infame di cambiamento.Questo ha portato i professionisti che lavorano da più di vent’anni nel settore e i più giovani a scontrarsi, a volte in maniera animata, discutendo su quale camera sia la “definitiva” o quale software il più completo.Una introduzione così ampia per parlare di una camera? Evidentemente non c’era modo migliore per introdurre l’ennesimo cambiamento, in realtà in atto da qualche anno da parte di questa azienda, che cerca di imporsi sul mercato proponendo un sistema completo di produzione e post produzione con un investimento di poche migliaia di €.La Blackmagic Pocket Cinema Camera 6k, per gli amici BMPCC6K, è tra le nostre mani, l’abbiamo studiata per capire quali siano le differenza con la sorella minore.La camera costa intorno ai 2500€, include DaVinci Resolve Studio ed è formidabile.Il file che produce è davvero di ottima qualità, la grandezza del formato incide poco sul flusso di lavoro grazie al BRaw che sembra aver trovato finalmente casa grazie al sensore S35 6144x3456Installato su questa nuova Pocket.Sostanzialmente l’aspetto esterno non è cambiato, a parte qualche modifica strutturale dovuta agli aggiornamenti hardware, tra le mani restituisce la stessa sensazione “plastica” della BMPCC4K.
  La camera è l’aggiornamento ben riuscito della sorellina.Il formato diminuisce la profondità di campo grazie all’aumento delle dimensioni del sensore.
 Non cambia il doppio iso nativo, 400 e 3200.La 6k è davvero poco rumorosa anche sensibilità elevate, Permette di girare con diversi aspect ratio direttamente nella camera (cosa che personalmente sconsigliamo, ma questo è un discorso che non affronteremo in questo articolo) e di montare ottiche anamorfiche.Altro importante aggiornamento hardware arriva non da blackmagic ma dalla Tilta, che renderà disponibile a breve un kit per rendere lo schermo 5” full hd della camera basculante.Aumenta la risoluzione per quanto riguarda gli slow motion a 120fps, che sale da 1920x1080 per la 4k a 2688x1512 per la 6k in modalità “window”.Gamma dinamica di 13 stop, possibilità di montare lut in camera.Un problema è il sistema di archiviazione, la vera grande spesa da affrontare per la camera.Se da un lato è vero che il Braw ha alleggerito il flusso di lavoro, d’altro canto dobbiamo gestire un file in 6k che consente di cambiare in post ISO, WB e tinta.Per esempio schede sdxc che ci garantiscono la registrazione a pieno formato con queste camere partono dai 300/350€ per il formato da 128 GB, permettendoci di girare un 6144x3456 Braw 3:1 per 8 minuti.Altro piccolo difetto, ormai di casa per chi conosce Blackmagic, è la tendenza del file al magenta, nulla di irrisolvibile con un minimo di post.Diminuito di molto l’effetto moiré, ma non del tutto eliminato, soprattutto con controluce “spinti” o trame particolarmente fitte.Invariato l’utilizzo dell’auto focus, invariato il problema alimentazione, in pratica le batterie LP-E6 sono utili come ups lavorando con alimentazioni alternative.In caso non abbiate la possibilità di alimentare la vostra camera in maniera alternativa, dovrete comprare una decina di LP-E6 per garantirvi una giornata di lavoro.Il sistema operativo della camera è davvero intuitivo, facile da utilizzare anche per chi lavora da poco con camere professionali.Per quello che riguarda l’inquadramento di questa MDP, per noi è un prodotto più utile a chi si occupa di video musicali, reportage curati e posati, piccoli cortometraggi.Abbiamo visto lavori prodotti con pocket 6k anche per matrimoni e cerimonie, con ottimi risultati.La camera, in conclusione è un “animale” da trattare con cura ed esperienza, non adatta a tutti anche se mascherata da camera “user friendly”.La 6k  e la 4k non fanno la guerra tra loro, al contrario sono perfette da accoppiare per lavori a più camere, le differenze e le migliorie che sono state implementate nella 6k cambiano il prezzo del prodotto, collocandola un gradino più in alto rispetto al modello precedente.Il prezzo delle due pocket è ingannevole, a nostro avviso la camera non è ready to use come altre mirrorless della stessa fascia di mercato, la BMPCC va necessariamente accessoriata con dei rig (soprattutto se utilizzata con ssd), i costi di archiviazione e alimentazione sono nettamente superiori e l’autofocus non è utilizzabile come per i modelli Canon e Panasonic.Il file però è il migliore del suo mercato, non ha rivali, i migliori file per rapporto flusso di lavoro/qualità sono sicuramente quelli prodotti dalle BMPCC4K e BMPCC6K.Ultima chicca, oltre al plugin per premiere che ci permette di lavorare con i file braw direttamente sul software di casa Adobe senza transcodifiche, arriva il plugin anche per Avid media composer 2019.9!Vi diamo un piccolo assaggio delle capacità di questo piccolo “mostro”, con delle clip alle quali abbiamo applicato un leggero “soft grading”.

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Laowa 24mm f/14 2X Macro Probe
13 05/2019

Laowa 24mm f/14 2X Macro Probe

Scritto da Riccardo Mischianti

Cercare nuove soluzioni per le tecniche di ripresa è da sempre stata una delle mission della Videoloop. Ci siamo lasciati sedurre dalla Laowa, casa produttrice di lenti, che ha progettato e distribuisce da qualche anno una lente unica nel suo genere: la probe lens. (Per il noleggio qui>>)

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Z CAM E2
05 04/2019

Z CAM E2

Scritto da Riccardo Mischianti

Abbiamo preso in prova per qualche giorno dai nostri amici di Mediatechnology la Z-Cam E2, incuriositi da questo marchio che aggredisce il mercato con una serie di camere nuove, annunciate anche in versione super 35 e Full-Frame, con formati fino a 8k!

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MicroSalon 2019
22 03/2019

MicroSalon 2019

Scritto da Riccardo Mischianti

Siamo appena tornati dal MICROSALONITALIA 2019, che si svolge da oggi fino a domenica 24 marzo.Come al solito i marchi più famosi fanno a gara di “mostri”, sfoggiando le migliori novità in campo televisivo e cinematografico.
Ottiche Canon, Leica, Cooke, Sigma, Fujifilm, Zeiss, macchine da presa Red, Arri, Blackmagic Design, Sony, Panasonic, Panavision, sistemi di alimentiazione Blueshape, Be-Bop, supporti Cartoni,  monitor di controllo e postazioni di color grading e montaggio, una gioia per tutti gli addetti ai lavori!Sempre di più in questi eventi si nota quanto tv e cinema si stiano “ibridando” l’un l’altro, vi diamo un piccolo assaggio dell’evento che abbiamo seguito, invitandovi a partecipare!             

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Braw vs Cinema DNG
09 03/2019

Braw vs Cinema DNG

Scritto da Riccardo Mischianti

Con il nuovo aggiornamento 6.2, Blackmagic divide nettamente in due fazioni gli User della Pocket 4k e della Ursa: pro Braw e pro cinema DNG. Facciamo un’analisi priva di sbilanciamenti verso uno o l’altro codec, dando poi direttamente a voi la possibilità di testare il Braw. La camera aggiornata ci da la possibilità di scegliere due tipi di registrazione braw: a qualità costante o a bitrate costante.
 Di seguito le differenze di bitrate tra un codec e l’altro    I file in Braw sono più leggeri dei file in sequenze di DNG a parità di compressione e risultano più facilmente gestibili dal nostro computer, con Davinci Resolve Studio 15.2 .
 Una delle differenze sostanziali sta nel fatto che il Braw rispetto al cinemaDNG è meno rumoroso, più “ready to use”, a discapito di alcune informazioni, dato che il braw applica una “demosaicizzazione” automatica del reticolo di Bayer grazie a un nuovo algoritmo sviluppato dagli ingegneri Blackmagic. 
Questo significa che il codec non ci permette di avere il controllo completo su quello che viene catturato dal sensore, eliminando però in automatico gran parte del rumore ma mantenendo profondità colore, gamma dinamica e tutti i controlli classici che ritroviamo nei file in raw.La Qualità quindi è diminuita? Effettivamente no, è un cambiamento, Blackmagic si è presa la libertà di levarci dall’impaccio del passaggio obbligato di riduzione del rumore e di recupero di alte luci senza chiedercelo, ci avrà fatto un favore? Nel frattempo vi diamo la possibilità di farvi un'idea con due file girati nelle stesse identiche situazioni, in contemporanea e con due lenti gemelle, le Lumix 12-35 f2.8 ecco il link di download dei file in raw dng 3:1 e losless, Braw 3:1 e Q0. http://bit.ly/BRAW_VS_DNG
 
 

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Come sono cambiati i gusti cinematografici negli anni?
30 01/2019

Come sono cambiati i gusti cinematografici negli anni?

Scritto da Alessandro Visciano

Come sono cambiati i gusti cinematografici negli anni? Noi ce lo siamo chiesto! Dai un'occhiata a questa fantastica infografica su come la popolarità dei generi cinematografici si sia evoluta nel tempo dal 1910 al 2018, queste indicazioni ci sono sempre state ma sono un grande indicatore della nostra cultura e coscienza collettiva.In questa infografica approfondita e creata da Bo McCready otteniamo uno sguardo interattivo sulla storia della popolarità del genere cinematografico negli ultimi 100 anni. È affascinante vedere come si sono sviluppati i generi - alcuni in aumento, alcuni in calo - nel corso degli anni. 
E se sei un fan delle infografiche, dai un'occhiata alle analisi dei temi e dei motivi di Hitchcock e una guida alla storia del cinema francese.    
Sulla base dei tag IMDB raccolti dai dati (informazioni qui), possiamo tracciare i generi a cui le persone sono interessate e come rispondono nel tempo. Oltre a ottenere informazioni su quali generi sono in aumento (o rimangono coerenti) qui nel presente e nel futuro.  

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RED DRAGON-X S35 5K
27 01/2019

RED DRAGON-X S35 5K

Scritto da Emiliano Viola

RED ha abbinato al suo DSMC2 BRAIN un sensore dal costo più contenuto, rispetto alle versioni MONSTRO 8K VV, HELIUM 8K S35  e la GEMINI 5K S35;  è così che nasce RED DRAGON-X.

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Lenti CN-E Canon Recensione
25 01/2019

Lenti CN-E Canon Recensione

Scritto da Riccardo Mischianti

Eravamo alla ricerca di un kit di lenti compatto, di buona qualità, un kit che ci permettesse di ottenere un look "Cine Like" senza correre il rischio di ritrovarci con una troupe di dimensioni elefentiache.

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Blackmagic Pocket Cinema Camera 4k Recensione
24 01/2019

Blackmagic Pocket Cinema Camera 4k Recensione

Scritto da Riccardo Mischianti

Finalmente è arrivata, la Blackmagic Pocket Cinema Camera 4k è tra le nostre mani, vi raccontiamo la nostra esperienza. All’interno della confezione oltre alla camera troviamo il cavo di alimentazione con adattatori internazionali, una batteria LP-E6 da 2000 mA e l’ultima release di DaVinci Resolve studio 15.Inutile sottolineare ancora una volta quanto sia stata aggressiva nel mercato Blackmagic Design nel presentare un prodotto che permetta agli acquirenti di avere un sistema completo di “produzione e post produzione video” ad un prezzo così contenuto. 

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